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	<title>Gianluca Tristo</title>
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		<title>Lo studio fotografico portatile ed economico</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 23:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucatristo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.flickr.com/photos/0ev/4163352303/sizes/o/in/set-72157622948739264/"><img class="alignleft" style="border:0 initial initial;" title="Ritratto: Umberto" src="http://farm3.static.flickr.com/2552/4163352303_8b75f22dcf_o.jpg" alt="" width="215" height="324" /></a>Qualche anno fa ho frequentato un corso di ritratto fotografico tenuto in modo magistrale da Moreno Segafredo presso l&#8217;<a title="Artelier" href="http://www.artelier.veneto.it/it/ide/index.html" target="_blank">associazione no-profit Artelier</a> di Padova. Era un corso introduttivo al ritratto e personalmente ho apprezzato tantissimo la carrellata iniziale di diapositive con cui abbiamo ripercorso la storia di questa disciplina e le varie tendenze che si sono sviluppate ed evolute nel tempo. Ad ogni modo durante la parte pratica abbiamo usato luci e modificatori da studio, un ottimo equipaggiamento professionale, ma decisamente fuori budget per iniziare a sperimentare nel salotto di casa, ho iniziato quindi a cercare alternative economiche per compiere i primi passi.</p>
<p style="text-align:justify;">In questo articolo cercherò di riassumere i punti principali delle mie ricerche e prove, sperando che possano essere di aiuto a chi si trova ad avere molta voglia di sperimentare ma il portafoglio vuoto.</p>
<p><img title="Continua..." src="http://gianlucatristo.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-155"></span></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fonti di informazione</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Il sito di riferimento è sicuramente <a title="Strobist" href="http://www.strobist.blogspot.com/" target="_blank">Strobist</a>, una comunità molto vivace e prodiga di consigli pratici. Un&#8217;altra fonte di informazioni sono i video tutorial, dei corsi a portata di telecomando. Ne voglio segnalare uno in particolare perché concentrandosi su un&#8217;unica luce a mio parere è molto adatto all&#8217;inizio: <a title="Onelight" href="http://www.onelightworkshop.com/page5/page5.html" target="_blank">OneLight Workshop DVD di Zack Arias</a>. Un blog molto interessante da sfogliare è <a href="http://fashionphotographyblog.com/" target="_blank">Fashion Photography Blog</a>. Infine segnalo l&#8217;enorme comunità di <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/" target="_blank">Flickr</a>, qui basterà cercare un argomento specifico per trovare idee e soluzioni brillanti. Un gruppo italiano a tema ad esempio è <a title="Ritrattista (Flickr)" href="http://www.flickr.com/groups/ilritrattista/" target="_blank">Il Ritrattista</a>, ma se ne trovano tantissimi altri, specialmente se l&#8217;inglese non è un problema.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Lista della spesa</strong></p>
<ul style="text-align:justify;">
<li>disco riflettore</li>
<li>cavalletto</li>
<li>flash portatili hot-shoe</li>
<li>batterie ricaricabili</li>
<li>kit radio trigger / fotocellule / cavi pc-sync</li>
<li>stativi per luci + accesori</li>
<li>ombrello bianco traslucido</li>
<li>softbox</li>
<li>griglie di vario tipo</li>
<li>gelatine colorate</li>
</ul>
<p><strong>Disco riflettore</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-177" title="Disco Riflettore" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2010/01/disco.jpg?w=168&#038;h=168" alt="" width="168" height="168" /></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Questo accessorio è davvero molto utile, forse varrebbe la pena di iniziare a costruire lo studio partendo proprio da qui, per questo l&#8217;ho messo in cima alla lista. Con il disco riflettore infatti possiamo già iniziare a modificare la luce ambiente, sia essa naturale o artificiale. E&#8217; molto utile ad esempio nelle giornate di sole per schiarire le ombre e verrà molto utile anche con i flash. Vale la pena prenderne uno molto grande, ad esempio da un metro di diametro, e che abbia 5 funzioni in uno. Le superfici più usate saranno in ogni caso il bianco, l&#8217;oro e l&#8217;argento, quindi anche 3 in 1 va bene. Sarebbe utile avere anche un supporto dedicato che consenta di orientarlo facilmente in qualsiasi direzione, in alternativa bisognerà chiedere aiuto a qualcuno oppure improvvisare sostegni di ogni tipo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Cavalletto</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Non è indispensabile, ma può essere utile per posizionare uno dei flash, usualmente quello per lo sfondo, oppure per sorreggere la macchina fotografica mentre si modificano le impostazioni e le posizioni dei vari flash. In questo modo inoltre si evita di cambiare inquadratura, comodo specialmente per lo still life. Un qualsiasi cavalletto andrà bene, basta accertarsi di due cose: che sia in grado di sostenere il peso dell&#8217;attrezzatura e che arrivi ad altezza occhi (del soggetto). Il peso del cavalletto non è assolutamente importante, meglio anzi che sia stabile per assorbire eventuali urti accidentali.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Flash Hot-Shoe</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-178" title="Flash a slitta" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2010/01/flash.jpg?w=168&#038;h=168" alt="" width="168" height="168" /></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Qui la scelta è ampia, consiglio dei flash non troppo vecchi e possibilmente che siano tutti uguali. Devono funzionare in manuale ed è bene che abbiano un buon numero di regolazioni. Raramente uso 1/32, di solito non vado oltre 1/8, ma in certe situazioni anche 1/64 può venir utile. In genere il fattore più limitante di questi flash semmai è la potenza, perchè se si scatta all&#8217;aperto e di giorno anche il più potente dei flash può non essere sufficiente e spesso i professionisti ricorrono a due o più unità sparate contemporaneamente. Occorre quindi dotarsi di qualcosa con un numero guida elevato, sopra i 45-50 GN è accettabile, specialmente visto che in genere le prime sperimentazioni si fanno in locali chiusi.<br />
E&#8217; bene anche valutare sin dall&#8217;inizio come si intende controllare il flash: tramite trasmettitore wireless, fotocellula o cavi pc-sync, in modo da cercare un modello che abbia i connettori necessari, in generale esistono comunque degli accessori per risolvere i problemi più comuni.<br />
Alcune marche (Canon, Nikon, Sony) hanno già integrato  un sistema wireless di comunicazione tra macchina fotografica e flash, ma in questo caso i dati vengono scambiati otticamente durante il preflash, con tutte le limitazioni del caso. Il sistema <a title="CLS" href="http://www.nital.it/experience/lastolite.php" target="_blank">CLS </a>(Creative Lighting System) di Nikon in particolare è molto evoluto e consente di dividere i flash in 3 gruppi dei quali è possibile impostare la potenza comodamente attraverso la macchina fotografica. Bisogna però dotarsi di flash di ultima generazione, che incidono notevolmente sul costo finale.<br />
Benchè per iniziare sia sufficiente anche un solo flash, forse varrebbe la pena procurarsi fin dall&#8217;inizio almeno 2 unità uguali alle quali va aggiunta una terza più moderna, da usare anche in TTL montato sulla macchina, quando necessario in altri contesti. Con tre luci si ha la possibilità di realizzare decisamente un buon numero di illuminazioni diverse.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Batterie ricaricabili</strong></p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; fondamentale procurarsi almeno un pacco di batterie ricaricabili per ogni flash, preferibilmente del tipo <a title="Ni-MH" href="http://gianlucatristo.wordpress.com/2008/12/07/quale-batteria-ricaricabile/" target="_blank">Low Self Discharge Ni-MH</a>, e di un buon carica batterie rapido, visto che il numero di batterie da ricaricare è consistente.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Radio Triggers</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-180" title="Wireless Trigger" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2010/01/trigger.jpg?w=210&#038;h=158" alt="" width="210" height="158" /></strong></p>
<p style="text-align:justify;">I cavi sono molto economici ma allo stesso tempo occupano spazio prezioso in borsa, si danneggiano facilmente e intralciano molto il lavoro in fase di setup della scena.<br />
Le fotocellule (anche peanuts, optical slave) funzionano perfettamente al chiuso mentre hanno grosse limitazioni all&#8217;aperto, inoltre quelle economiche non distinguono tra flash vero e proprio e pre-flash, rendendoli inutilizzabili se non si ha un&#8217;unita che lavori in manuale (quindi senza preflash) come flash pilota. Alcuni flash Nikon hanno la fotocellula integrata, il che ne aumenta la versatilità e riduce il numero di accessori da portare in giro, montare e smontare.<br />
La soluzione più tecnologicamente avanzata consiste nel dotarsi di wireless triggers, i più economici sono i <a title="Cactus" href="http://www.gadgetinfinity.com/product.php?productid=16766" target="_blank">Cactus</a> (ultima versione) mentre i più famosi e costosi sono i <a title="PocketWizard" href="http://www.pocketwizard.com/" target="_blank">Pocket Wizard</a>. Una via di mezzo sono gli <a title="Skyport" href="http://www.elinchrom.com/products.php?cat=5" target="_blank">Elinchrom ELS Skyport Transmitter + Universal Receiver</a>. Alcuni modelli trasmettono solo il segnale di scatto, mentre altri più evoluti replicano tutti i segnali permettendo di usare i flash compatibili in TTL, ad esempio i <a href="http://radiopopper.com/products/">Radiopoppers</a>. Ci sono poi quelli dalle dimensioni ridottissime: <a title="MicroSync" href="http://www.microsyncdigital.com/" target="_blank">MicroSync Digital</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Stativi per le luci ed accessori</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignright size-full wp-image-186" title="head" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2010/01/head1.jpg?w=210&#038;h=210" alt="" width="210" height="210" />Come per il treppiede non ha senso segnalare un modello specifico (basta cercare &#8220;stativo luci&#8221; o &#8220;light stand&#8221; nel web), piuttosto vorrei far presente alcune caratteristiche che devono soddisfare. La priorità deve essere data alla portabilità, quindi dimensioni da chiusi e peso sono i primi aspetti da considerare. La robustezza interessa relativamente poco perché l&#8217;attrezzatura usata è relativamente leggera, anzi, ci sarà il problema all&#8217;aperto di impedire al vento di rovesciarla. Molto più importante invece è l&#8217;altezza massima raggiungibile, che non dovrebbe essere inferiore ai 2-2.5 metri, meglio se almeno uno supera i 3 metri, sarà indispensabile per la luce ad effetto. Non devono essere per forza tutti uguali, consiglio una coppia da 2.3 metri più uno da 3 metri. Potrete sempre decidere volta per volta quali portare con voi e quali lasciare a casa.<br />
Più difficili da trovare, per lo meno nei negozi vicino a casa, sono gli accessori indispensabili per collegare e posizionare correttamente  flash e modificatori (softbox, ombrello, &#8230;) allo stativo. Sarà sicuramente necessario dotarsi per ogni stativo di uno snodo per ombrelli e flash a slitta, più un supporto hot shoe flash (hot shoe flash stand). Quest&#8217;ultimo potrebbe non essere necessario se avete deciso di prendere delle fotocellule con slitta hot shoe iso sopra e attacco a vite sotto.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Modificatori</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-181" title="Softbox" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2010/01/softbox.jpg?w=210&#038;h=210" alt="" width="210" height="210" /></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Ho scelto di prendere 1 ombrello bianco e 1 softbox per poter sperimentare con tipi di luce diversa, ma nessuno vieta di prendere ad esempio 2 ombrelli. Volendo si potrebbe aggiungere anche 1 ombrello argentato, oppure prendere 1 ombrello 2 in uno sfoderabile, ma personalmente trovo decisamente più utile quello bianco, è davvero molto versatile e veloce da sistemare. Se fossi obbligato a prendere un solo modificatore, la mia scelta sarebbe sicuramente sull&#8217;ombrello traslucido bianco da 90-100 cm.<br />
La scelta del softbox è risultata invece più complicata, perché esistono essenzialmente due diverse tipologie costruttive, e benché il risultato fotografico sia praticamente identico e siano entrambi ripiegabili, ognuna presenta vantaggi e svantaggi in termini di ergonomia. Quella che va per la maggiore sembra essere la versione che imita i softbox da studio, e due esempi sono il <a title="Ezybox" href="http://www.lastolite.com/ezybox.php" target="_blank">Lastolite Ezybox</a> ed il <a title="Litedome" href="http://www.photoflex.com/Photoflex_Products/LiteDome_xs_Kit/index.html" target="_blank">Photoflex LiteDome</a>. L&#8217;altra tipologia potrebbe essere descritta come un ombrello modificato per funzionare come softbox, e il rappresentante della categoria qui è sicuramente il <a title="Apollo" href="http://www.fjwestcott.com/products/product.cfm?itemnum=2334&amp;tbl=products&amp;head=haloapollo" target="_blank">Westcott Apollo Recessed Front da 28 pollici per flash hot-shoe</a>. Senza entrare nei dettagli, avendoli provati entrambi, credo si possa riassumere la differenza tra i due tipi in termini pratici nel seguente modo: l&#8217;Ezybox rende molto più facile accedere alle impostazioni del flash ed è più compatto una volta chiuso, ma è decisamente meno facile da montare (ancora peggio il Photoflex); al contrario l&#8217;Apollo è molto semplice da montare e da sistemare sullo stativo, perché funziona appunto proprio come un ombrello, ma dato che il flash è contenuto al suo interno è più laborioso modificarne le impostazioni. La preferenza non può che essere soggettiva, ma in ogni caso è bene scegliere un modello di grandi dimensioni (almeno 60-70 cm di lato).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Griglie</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-183" title="Grids" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2010/01/grids.jpg?w=210&#038;h=144" alt="" width="210" height="144" /></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Le griglie sono dei modificatori molto semplici ed efficaci. Hanno sulla luce un effetto simile allo snoot (facile da realizzare in casa), ovvero la costringono in un cerchio però con i bordi meno netti, digradanti. Esistono griglie con trame più o meno fitte e profondità diverse per ottenere un cerchio con area più o meno grande e contorno più o meno definito. Esistono varie soluzioni dedicate per i flash a slitta, cito una delle più economiche: <a title="Grids" href="http://www.honeycombgrids.com" target="_blank">Honeycomb Laser Grids</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Gelatine colorate</strong></p>
<p style="text-align:justify;"><img class="size-full wp-image-182 alignright" title="Gels" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2010/01/gels.jpg?w=100&#038;h=100" alt="" width="100" height="100" />Le gelatine sono dei filtri colorati da applicare al flash. Sono indispensabili per far corrispondere la temperatura di questo con quella delle luci che illuminano lo sfondo oppure per creare effetti creativi e suggestivi. Non direi che sono una priorità per uno studio fotografico, ma visto il prezzo contenuto vale sicuramente la pena acquistarle. E&#8217; possibile infatti richiedere per pochi euro i campioni alla <a title="Rosco" href="http://www.rosco.com/sbreqs/index.cfm" target="_blank">Rosco</a>, che fatalità calzano a pennello. Se vi interessa bilanciare accuratamente diverse sorgenti di luce, consiglio invece delle confezioni pretagliate secondo le dimensioni più comuni e con le gradazioni più utili, come queste: <a title="Gels" href="http://flashgels.co.uk/shop/" target="_blank">FlashGels</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Conclusioni</strong></p>
<p style="text-align:justify;">Con un po&#8217; di pazienza e scegliendo oculatamente i prodotti  dal rapporto qualità prezzo più conveniente dovrebbe essere possibile non superare la soglia dei 400 euro. L&#8217;attrezzatura a disposizione dovrebbe consentire di sperimentare liberamente in moltissime situazioni diverse. La limitazione più grande rispetto ad un kit professionale da studio è secondo me l&#8217;assenza di una luce pilota, da cui la necessità di procedere per tentativi. Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno si potrebbe dire che questo d&#8217;altro canto obbliga a pensa un po&#8217; di più al setup e alle regolazioni dei flash prima di scattare. Un&#8217;altra forte limitazione è la potenza ridotta che le piccole batterie stilo possono assicurare. Infine il tempo di ricarica dei flash hot shoe è abbastanza lungo e questo potrebbe far perdere l&#8217;attimo giusto. Considerando poi che esistono kit completi di luci da studio a partire da 600 euro, la scelta diventa abbastanza difficile ed occorre valutare attentamente i pro ed i contro dei due sistemi in modo da &#8220;investire&#8221; i propri risparmi nel modo migliore.</p>
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			<media:title type="html">Ritratto: Umberto</media:title>
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			<media:title type="html">Disco Riflettore</media:title>
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			<media:title type="html">Flash a slitta</media:title>
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			<media:title type="html">Wireless Trigger</media:title>
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			<media:title type="html">Softbox</media:title>
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			<media:title type="html">Grids</media:title>
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			<media:title type="html">Gels</media:title>
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		<title>Ritratto: Umberto</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 16:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucatristo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Umberto, originally uploaded by +0EV. L&#8217;obiettivo di questa foto è quello di ricreare lo stereotipo dell&#8217;uomo forte e sexi nel suo ambiente di lavoro. In realtà questo non è l&#8217;ambiente di lavoro di Umberto, che si è prestato al gioco. Il setup delle luci è composto da un soft box in alto alla sua destra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=147&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/0ev/4187739065/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2782/4187739065_e67abf1816.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/0ev/4187739065/">Umberto</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/0ev/">+0EV</a>.</span></div>
<div style="text-align:left;padding:3px;"><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><span id="more-147"></span></span></div>
<p><span style="font-size:x-small;"><span>L&#8217;obiettivo di questa foto è quello di ricreare lo stereotipo dell&#8217;uomo forte e sexi nel suo ambiente di lavoro. In realtà questo non è l&#8217;ambiente di lavoro di Umberto, che si è prestato al gioco. Il setup delle luci è composto da un soft box in alto alla sua destra abbastanza vicino alla spalla più un secondo flash per illuminare l&#8217;ambiente. Dato che lo sfondo, benché indispensabile per contestualizzare la foto, era decisamente confuso e vicino al soggetto ho deciso di usare una gelatina blu per staccare maggiormente i due piani, dando più risalto al modello.</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucatristo.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucatristo.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucatristo.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucatristo.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gianlucatristo.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gianlucatristo.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gianlucatristo.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gianlucatristo.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucatristo.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucatristo.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucatristo.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucatristo.wordpress.com/147/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucatristo.wordpress.com/147/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucatristo.wordpress.com/147/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=147&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ritratto: Clelia</title>
		<link>http://gianlucatristo.wordpress.com/2009/10/11/clelia/</link>
		<comments>http://gianlucatristo.wordpress.com/2009/10/11/clelia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 06:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucatristo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografie]]></category>

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		<description><![CDATA[Clelia, originally uploaded by +0EV. A dire il vero ispezionando la foto al 100% si nota un po&#8217; di micromosso, ma di questa foto mi piace come è nata. Forse questa è la prima foto dove ho avuto la famigerata &#8220;previsualizzazione&#8221;. Parlando con lei ho notato il contrasto tra il raggio di luce proveniente dalla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=123&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/0ev/3933193249/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2627/3933193249_477363b144.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/0ev/3933193249/">Clelia</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/0ev/">+0EV</a>.</span></p>
</div>
<p><span id="more-123"></span></p>
<p>A dire il vero ispezionando la foto al 100% si nota un po&#8217; di micromosso, ma di questa foto mi piace come è nata. Forse questa è la prima foto dove ho avuto la famigerata &#8220;previsualizzazione&#8221;. Parlando con lei ho notato il contrasto tra il raggio di luce proveniente dalla finestra e lo sfondo così ho chiesto se potevo scattarle qualche foto. L&#8217;unica aggiunta riguarda un disco riflettore sulla destra per tirare su un po&#8217; l&#8217;ombra nei capelli.<br />
Non so se sia un concetto veramente generalizzabile, ma nella mia esperienza le persone di una certa età vedono ancora la fotografia come un qualcosa di importante e prezioso rispetto alle generazioni del digitale e probabilmente è per questo che sono molto disponibili ad essere ritratti. Sicuramente centra anche la maturità dovutà all&#8217;eta, ma se penso anche quando scattavo con la pellicola io stesso davo più peso alla singola foto, essendo costretto a pensare molto bene prima di scattarla per non sprecare inutilmente fotogrammi.<br />
Un&#8217;ultima piccola nota: il Nikkor 105/1.8 AiS sul pieno formato 24x36mm è davvero ottimo per i ritratti.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucatristo.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucatristo.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucatristo.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucatristo.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gianlucatristo.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gianlucatristo.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gianlucatristo.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gianlucatristo.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucatristo.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucatristo.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucatristo.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucatristo.wordpress.com/123/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucatristo.wordpress.com/123/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucatristo.wordpress.com/123/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=123&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Nikon Rumors</title>
		<link>http://gianlucatristo.wordpress.com/2009/09/18/prezzi-nikon/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 09:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucatristo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho appena scoperto una pagina molto interessante di un famoso sito che si occupa prevalentemente di raccogliere tutte le indiscrezioni sul nuovo materiale Nikon in imminente uscita sul mercato. Sono spesso finito lì seguendo i rumors riguardo a probabili obiettivi e corpi macchina Nikon, ma non avevo mai notato questa bella paginetta dove vengono raccolti [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=102&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a rel="attachment wp-att-108" href="http://gianlucatristo.wordpress.com/2009/09/18/prezzi-nikon/nr_logo_small-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-108" style="border:0 none;margin-left:10px;margin-right:10px;" title="Nikon Rumors" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2009/09/nr_logo_small1.png?w=106&#038;h=83" alt="Nikon Rumors" width="106" height="83" /></a>Ho appena scoperto <a title="Nikon Rumors" href="http://nikonrumors.com/prices" target="_blank">una pagina molto interessante</a> di un famoso sito che si occupa prevalentemente di raccogliere tutte le indiscrezioni sul nuovo materiale Nikon in imminente uscita sul mercato. Sono spesso finito lì seguendo i rumors riguardo a probabili obiettivi e corpi macchina Nikon, ma non avevo mai notato questa bella paginetta dove vengono raccolti in una tabella tutti i prodotti Nikon più importanti, dai corpi macchina reflex ai flash, passando per gli obiettivi, e per ciascuno vengono fornite interessanti informazioni: il prezzo medio di mercato e la possibilità che stia per essere aggiornato o sostituito con un nuovo modello.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo ultimo parametro, indicato con un &#8220;<span style="color:#339966;">buy</span>&#8221; / &#8220;<span style="color:#ff0000;">wait</span>&#8220;, è fondamentale per effettuare un acquisto senza poi ritrovarsi dopo una settimana con un modello già &#8220;vecchio&#8221;. Non è che sia sempre necessario avere l&#8217;ultimo modello ma per lo meno disponendo delle informazioni corrette si può contrattare sul prezzo. Per lo stesso motivo vengono indicati anche i modelli aggiornati di recente, perchè spesso nei negozi che non hanno un grande smercio capita di trovare un fondo di magazzino allo stesso prezzo della versione più recente in attesa che qualche ingenuo lo prenda..</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucatristo.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucatristo.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucatristo.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucatristo.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gianlucatristo.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gianlucatristo.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gianlucatristo.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gianlucatristo.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucatristo.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucatristo.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucatristo.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucatristo.wordpress.com/102/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucatristo.wordpress.com/102/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucatristo.wordpress.com/102/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=102&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Ritratto: Marina</title>
		<link>http://gianlucatristo.wordpress.com/2009/08/29/marina/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 21:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucatristo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografie]]></category>
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		<description><![CDATA[Marina, originally uploaded by +0EV. Ritratto all&#8217;aperto in uno dei meravigliosi pascoli di Asiago, dove l&#8217;erba cresce rigogliosa e verde. La luce è determinante. Il sole stava tramontando alle sue spalle, ma il cielo coperto dalle nuvole ha diffuso la luce che così era molto meno direzionale, illuminandola da tutti i lati molto uniformemente. Allo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=94&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:left;padding:3px;"><a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/0ev/3867173340/"><img style="border:solid 2px #000000;" src="http://farm3.static.flickr.com/2576/3867173340_e746ab3458.jpg" alt="" /></a></p>
<p><span style="font-size:.8em;margin-top:0;"><a href="http://www.flickr.com/photos/0ev/3867173340/">Marina</a>, originally uploaded by <a href="http://www.flickr.com/people/0ev/">+0EV</a>.</span></div>
<p><span id="more-94"></span></p>
<p>Ritratto all&#8217;aperto in uno dei meravigliosi pascoli di Asiago, dove l&#8217;erba cresce rigogliosa e verde.</p>
<p>La luce è determinante. Il sole stava tramontando alle sue spalle, ma il cielo coperto dalle nuvole ha diffuso la luce che così era molto meno direzionale, illuminandola da tutti i lati molto uniformemente. Allo stesso tempo però ha mantenuto una leggera direzionalità dando tridimensionalità alla scena e al soggetto, in particolare i capelli.</p>
<p>Forse la posa poteva essere migliorata, magari sdraiandosi sull&#8217;erba e cercando di seguire le linee della collina.</p>
<p>Nonostante l&#8217;evidente vignettatura ai diaframmi aperti, il Nikon AF-S 50/1.4 G mi sembra abbia un buon &#8220;carattere&#8221; e in questi giorni mi ha dato buone sensazioni.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucatristo.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucatristo.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucatristo.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucatristo.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gianlucatristo.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gianlucatristo.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gianlucatristo.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gianlucatristo.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucatristo.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucatristo.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucatristo.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucatristo.wordpress.com/94/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucatristo.wordpress.com/94/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucatristo.wordpress.com/94/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=94&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Velbon Ultra Luxi-L: Un treppiede da viaggio</title>
		<link>http://gianlucatristo.wordpress.com/2009/08/20/un-treppiede-da-viaggio/</link>
		<comments>http://gianlucatristo.wordpress.com/2009/08/20/un-treppiede-da-viaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 19:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucatristo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo aver usato per un paio di anni un Manfrotto 055 PRO B, mi sono reso conto che era davvero un gran bel cavalletto, molto robusto e molto versatile, ma che il suo peso (2.4 + 0.5 = 2.9 kg comprensivi di testa a sfera 486 RC2) e le sue dimensioni (in tutto 60 + [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=62&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-75 alignleft" title="Velbon Ultra Luxi-L" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2009/08/ultraluxil.jpg?w=188&#038;h=300" alt="Velbon Ultra Luxi-L" width="188" height="300" />Dopo aver usato per un paio di anni un Manfrotto 055 PRO B, mi sono reso conto che era davvero un gran bel cavalletto, molto robusto e molto versatile, ma che il suo peso (2.4 + 0.5 =<strong> 2.9<span style="font-weight:normal;"> <strong>kg</strong> comprensivi di testa a sfera 486 RC2) e le sue dimensioni (in tutto 60 + 10 = <strong>70<span style="font-weight:normal;"><strong>cm</strong> competamente retratto) erano un fattore decisamente limitante e spesso finivo col rinunciare a portarlo con me.</span></strong></span></strong></p>
<p>Ho constatato inoltre che in genere lo usavo in condizioni dove la robustezza dello 055 era in gran parte non sfruttata: paesaggi in condizione di luce scarsa, ma con tempi di esposizione raramente superiori ai 30 secondi, still life o foto a prodotti in cui il cavalletto serve più che altro per facilitare la composizione, macro con ingrandimento non superiore a 1:1, attrezzatura pesante al massimo 2.5 kg.</p>
<p><span id="more-62"></span></p>
<p>Mi sono quindi deciso e l&#8217;ho venduto per puntare a qualcosa di più compatto e leggero, in una parola: portatile. Questo possibilmente senza riunciare alla stabilità e  flessibilità di impiego. Prima di iniziare la ricerca ho redatto una lista con le caratteristiche più importanti:</p>
<ol>
<li><em>Prezzo</em>: non superiore ai 150 €</li>
<li><em>Robusto</em>: per 2.5-3 kg di attrezzatura</li>
<li><em>Compatto</em>: non più di 40 cm retratto</li>
<li><em>Leggero</em>: non più di 1.5 kg</li>
<li><em>Versatile</em>: aste inclinabili singolarmente e piatto di sgancio rapido</li>
<li><em>Altezza max</em>: possibilmente a livello occhio (circa 170 cm)</li>
</ol>
<p>Dopo alcune ricerche online ho selezionato due candidati:</p>
<ol>
<li><a href="http://www.velbon.co.uk/newvelbon/pages/ultraluxil.html" target="_blank">Velbon Ultra Luxi L</a></li>
<li><a href="http://www.slik.com/e/p10.jpg" target="_blank">Slik Sprint Pro II</a></li>
</ol>
<p>Le caratteristiche di questi due modelli si assomigliano molto e pur non avendo mai avuto l&#8217;occasione di confrontarli direttamente, sono sicuro che anche nell&#8217;uso sul campo alla fine si equivalgano. Dovendo sceglierne uno ho preferito il Velbon, perchè più facile da trovare (anche nei negozi) e perchè accompagnato da un maggior numero di recensioni positive in vari siti e forum di fotografia.</p>
<p><strong>Peculiarità del Velbon Ultra Luxi-L:</strong></p>
<ul>
<li>Peso tutto incluso: 1.3 kg</li>
<li>Altezza da chiuso: 39 cm</li>
<li>Altezza massima: 161 cm</li>
<li>Altezza minima: 19 cm</li>
<li>N° segmenti gambe: 5</li>
<li>Inclinazione gambe indipendenti</li>
<li>Piatto di sgancio rapido in dotazione</li>
<li>Testa a 3 movimenti inclusa</li>
<li>Prezzo attorno ai 130 €</li>
</ul>
<p><strong>Osservazioni dall&#8217;uso sul campo:</strong></p>
<p>La prima impressione è sicuramente positiva e rassicurante: gli accessori in dotazione (custodia morbida con tracolla, bolle per il livellamento), i particolari e le finiture fanno pensare subito ad un prodotto curato, ben costruito, qualitativamente paragonabile ai Manfrotto. Unica pecca da questo punto di vista sono gli anelli di spugna che servirebbero per facilitare la presa in fase di allungamento/accorciamento delle gambe, questi dopo un po&#8217; tendono a scivolare e spostarsi, diventando inutili. Del resto non sono affatto fondamentali.</p>
<p>Il meccanismo che serve a bloccare le gambe a varie angolazioni è ingegnosamente semplice e molto funzionale. Le levette che servono ad azionarlo danno l&#8217;impressione di essere un po&#8217; fragili, ma non hanno mai dato grossi problemi.</p>
<p>Anche il sistema brevettato per il serraggio delle gambe è molto interessante perchè molto semplice e allo stesso tempo efficacie. Essenzialmente le sezioni non sono perfettamente circolari, e la rotazione relativa provoca il bloccaggio per attrito. Semplice da usare e meno parti che possono rompersi. Anche questa soluzione però ha delle contro indicazioni: risulta molto difficile, se non impossibile, sbloccare solo una data sezione ad eccezione della prima. C&#8217;è da dire però che anche nel caso in cui si debbano sbloccare tutte e cinque le sezioni per poi ribloccarle alla lunghezza desiderata, l&#8217;operazione è molto semplice e veloce.</p>
<p>La colonna centrale può dare qualche centrimetro in più all&#8217;altezza massima raggiungibile, ma poichè è possibile svitare la parte inferiore e ridurla al minimo indispensabile, ho preferito farne a meno e guadagnare qualcosa in legerezza.</p>
<p>La testa è relativamente ben fatta ed i tre movimenti ben si adattano alla macro fotografia e i paesaggi, anche se non sono completamente indipendenti, in quanto regolati da 2 serraggi soltanto, ovvero si controllano 2 movimenti con un unico comando. E&#8217; anche possibile svitare una delle due manopole e impilarla nell&#8217;altra, operazione che alla lunga si rivela un po&#8217; noiosa, ma che consente di ridurre notevolmente l&#8217;ingombro del treppiede.</p>
<p>Sulla carta la combinazione Nikon D700 + AF-D 80-200/2.8 (circa 2.5 kg) dovrebbe essere il limite massimo di peso che è in grado di supportare. Tale limite è dovuto alla testa, che in effetti in queste condizioni mostra qualche incertezza. Non ci sono invece problemi con obiettivi più compatti come sono in genere i grandangolari. Ad ogni modo sono riuscito a realizzare esposizioni da mezzo minuto senza micromosso evidente abbastanza agevolmente anche con il tele-zoom.</p>
<p><strong>Considerzioni finali:</strong></p>
<p>Leggero, discreto, versatile, robusto a sufficienza per la maggioranza degli impieghi, il Velbon Luxi-L si è dimostrato in effetti il compagno di viaggio ideale, specialmente considerato il prezzo.</p>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Maximum Height</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">161cm</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Minimum Height</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">19cm</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Folded Height</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">39cm</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Weight</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">1320g</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Diameter of Leg</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">24mm</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Leg Sections</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">5</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Maximum Load</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">2.5kg</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Spirit Level</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Yes</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Carry Case</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Yes</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Panhead</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">`PHD-1Q (B)</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">Qick release plate</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">QB-145B</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">EAN CODE</div>
<div id="_mcePaste" style="position:absolute;left:-10000px;top:404px;width:1px;height:1px;">4907990 405005</div>
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	</item>
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		<title>Quale batteria ricaricabile?</title>
		<link>http://gianlucatristo.wordpress.com/2008/12/07/quale-batteria-ricaricabile/</link>
		<comments>http://gianlucatristo.wordpress.com/2008/12/07/quale-batteria-ricaricabile/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 09:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianlucatristo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[auto scarica]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[effetto memoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eneloop]]></category>
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		<category><![CDATA[LSD]]></category>
		<category><![CDATA[Ni-MH]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche mese fa ho comprato due confezioni di batterie ricaricabili che erano in offerta in una nota catena di elettronica di consumo. Il prezzo era in effetti molto interessante, ma ho capito solo dopo qualche settimana il motivo. Si tratta di batterie Ni-MH considerate ormai superate dall&#8217;ultimissima tecnologia introdotta da Sanyo (Eneloop) e riprodotta dalle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=32&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-43 alignleft" title="Sanyo Eneloop" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2008/12/2174b7604f1.gif?w=37&#038;h=96" alt="LSD Ni-MH" width="37" height="96" /></p>
<p>Qualche mese fa ho comprato due confezioni di batterie ricaricabili che erano in offerta in una nota catena di elettronica di consumo. Il prezzo era in effetti molto interessante, ma ho capito solo dopo qualche settimana il motivo. Si tratta di batterie Ni-MH considerate ormai superate dall&#8217;ultimissima tecnologia introdotta da Sanyo (<a href="http://www.eneloopusa.com/eneloop.html" target="_blank">Eneloop</a>) e riprodotta dalle altre case come Sony, UniRoss, Panasonic, Duracell, &#8230;</p>
<p><span id="more-32"></span>Gli accumulatori di energia sono destinati a ricoprire un ruolo sempre più importante negli apparecchi tecnologici, di conseguenza la loro evoluzione prosegue inarrestabile. Osservando l&#8217;evoluzione delle batterie per l&#8217;uso domestico possiamo vedere come dalle comuni usa e getta ci siano stati dei passaggi tecnologici fondamentali:</p>
<p>Le pile Nichel-Cadmio (Ni-Cd) per prime con una durata di ben 1500 cicli carica/scarica ci hanno fatto apprezzare il vantaggio economico delle <em>ricaricabili</em>, a scapito però di una durata non sempre all&#8217;altezza delle migliori alcaline, un fastidiosissimo effetto memoria ed una pericolosità intrinseca dovuta alle sostanze di cui erano composte.</p>
<p>Mentre per telefonini ed alti apparecchi di elettronica molto esigenti dal punto di vista energetico si imponeva la tecnologia agli ioni di litio, per le più comuni e meno sofisticate baterie stilo si è passati al Nichel-MetalloIdruro (Ni-MH). Ne è seguita un&#8217;escalation esponenziale nella capacità di immagazzinare energia, dai 600 mAh fino agli attuali 2650 mAh, ovvero una maggior durata di esercizio per carica. Di pari passo però è corrisposta una sempre minor durata di ritenzione della carica in condizioni di non utilizzo, ovvero il fenomeno noto come auto scarica. Rispetto alle loro pregenitrici inoltre queste ricaricabili sopportano molti meno cicli carica/scarica (circa 500) e mantengono il noioso effetto memoria.</p>
<p>Le batterie che ho comprato in offerta sono infatti delle batterie stilo AA (R6) Ni-MH da 2650 mAh ed in effetti queste, dal momento in cui vengono tolte dal carica batterie, iniziano a scaricarsi inesorabilmente giorno dopo giorno anche se non utilizzate. Avevo già notato questa tendenza con delle altre batterie, sempre Ni-MH da 2100 mAh, ma non mi era ancora successo di trovarmi in panne con entrambi i miei due flash dopo appena un mese dalla carica.</p>
<p>Fortunatamente è in commercio (da tempo ormai) una nuova generazione di accumulatori <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Low_self-discharge_NiMH_battery">Low Self Discharge Ni-MH</a> che grazie ad un <a href="http://www.eneloop.info/home/technology.html">perfezionamento delle componenti interne</a> risolvono gran parte dei problemi appena visti.  Attualmente queste batterie sono in grado di fornire un amperaggio a piena carica leggermente inferiore delle vecchie Ni-MH (2200 mAh contro 2650 mAh). In compenso vengono vendute pronte all&#8217;uso (anche se non completamente cariche), sono compatibili con i vecchi carica batterie ed hanno una vita di circa 500-1000 cicli carica/scarica (dipende dal modello), funzionano anche a basse temperature, non risentono dell&#8217;effetto memoria, ma soprattutto ritengono l&#8217;85% dell&#8217;energia a distanza di un anno dalla carica.</p>
<p>A dimostrazione di quanto siano valide queste nuove LSD Ni-MH, vengono utilizzate anche per prodotti tecnologicamente all&#8217;avanguardia come le <a href="http://www.sanyo.com/news/2008/12/01-1en.html">biciclette elettriche</a> a recupero di energia.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-53" title="UniRoss Multi Usage +" src="http://gianlucatristo.files.wordpress.com/2008/12/u01501251.jpg?w=200&#038;h=200" alt="UniRoss Multi Usage +" width="200" height="200" /></p>
<p>Quale comprare dunque? Dalle diverse recensioni disponibili in rete si vede come le diverse marche propongano prodotti con tecnologia LSD Ni-MH molto simili tra loro per quanto riguarda amperaggi e tempi di auto-scarica. Tra le più valide ci sono sicuramente le Sanyo Eneloop, UniRoss Hybrio e Panasonic Infinium. Un&#8217;informazione latente nei vari test invece è il numero di cicli garantiti. Ad esempio le prime UniRoss (in questo momento ancora in commercio nelle catene distributrici in Italia) hanno prestazioni leggermente migliori delle Sanyo (2100 mAh contro 2000 mAh), ma garantiscono solo 500 cicli carica/scarica contro i 1000 delle Eneloop. Scegliere cosa sia più importante tra i due fattori è soggettivo, ma è opportuno considerare entrambi, unitamente ovviamente al prezzo e alla reperibilità. Ad ogni modo sul sito della UniRoss si può trovare un nuovo prodotto chiamato Multi Usage + sempre con tecnologia Hybrio, ma questa volta con durata di 1000 cicli.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gianlucatristo.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gianlucatristo.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/gianlucatristo.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/gianlucatristo.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/gianlucatristo.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/gianlucatristo.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/gianlucatristo.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/gianlucatristo.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/gianlucatristo.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/gianlucatristo.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/gianlucatristo.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/gianlucatristo.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/gianlucatristo.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/gianlucatristo.wordpress.com/32/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gianlucatristo.wordpress.com&amp;blog=5132998&amp;post=32&amp;subd=gianlucatristo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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